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Come Scegliere il Correttore

Pubblicato il: maggio 15, 2019 at 10:57 am

Il giusto correttore: come per gli altri prodotti che hanno a che fare con l’incarnato, trovare quello giusto per ogni occasione è una crociata che appare pressoché impossibile. La soluzione è quella di variare le colorazioni e le texture in base alle necessità e alle zone, adattandoci a ciò che il nostro volto ci comunica: la soluzione, infatti, è individuare il nostro problema — che sia un’occhiaia particolarmente profonda, acne o cicatrici — e andare ad agire con i migliori strumenti possibili. Si dovrebbe quindi parlare di correttori da utilizzare nella nostra routine e non di correttore, perchè spesso un prodotto perfetto per le occhiaie non sarà ottimale per coprire gli arrossamenti.

Si basa tutto sui colori complementari. Cosa sono i colori complementari? Ebbene, sono quei colori che se messi l’uno accanto all’altro si esaltano a vicenda mentre, se sommati, (posti quindi uno sopra l’altro) si annullano.
Per rendere le cose ancora più intuitive, sono facilissimi da individuare all’interno del cerchio cromatico perchè posti alle estremità opposte: il complementare del rosso sarà quindi il verde, il complementare del viola sarà il giallo e il complementare del blu l’arancio.


Perchè questa piccola lezione di arte base? Perchè la teoria dei colori complementari è anche alle fondamenta della creazione (e della ricerca) del nostro correttore, e rappresenta il modo migliore per affrontare occhiaie e brufoletti minimizzandone la visibilità. Nella pittura, infatti, per rendere meno acceso e visibile uno di questi colori primari, si unisce un pizzico del colore che gli è complementare in modo da “spegnerlo”: lo stesso si può dire nel makeup, dove l’ideale è esattamente andare a neutralizzare il colore delle discromie in modo da nasconderle.

É proprio seguendo le indicazioni di questa ruota cromatica che otteniamo il mantra della color correction: correttore verde per contrastare i brufoletti e gli arrossamenti, il viola/rosa per neutralizzare le occhiaie giallastre o il viso spento e il dorato/arancio, invece, per quelle occhiaie che tendono al blu. Seguendo questa regola eviteremo di far apparire i piccoli difetti ancor più visibili ma, al contrario, andremo a neutralizzarli nel modo più efficace possibile grazie all’effetto ottico dei colori complementari.

Ora che abbiamo definito il sottotono del correttore da utilizzare per tutte le esigenze, che texture andremo a scegliere?
Anche qui, dipende da cosa andiamo a coprire. Gli esperti e i make-up artist consigliano di utilizzare una texture in crema quando si cerca una coprenza maggiore, facendo sempre attenzione a non utilizzarne in eccesso: essendo molto più coprente e concentrato del fondotinta, è bene sfumare con attenzione e non eccedere col prodotto.

L’ideale è stenderlo con un pennellino, sfumare e poi picchiettare con il polpastrello in modo da rimuovere il prodotto in eccesso.
Utilizzare troppo correttore rischia infatti di accentuare la zona che vorremmo invece nascondere, esalterà le linee d’espressione invece di nasconderle (proprio perchè si andrà a depositare nelle rughette) e farà apparire il volto più stanco.
Il correttore in stick è perfetto per andare a colpire le zone arrossate o targhettizzare singole imperfezioni del viso. Ha una texture molto più corposa rispetto a quello fluido, e ciò gli conferisce un elevato potere coprente: l’importante è che abbia una consistenza cremosa e che possa essere sfumata facilmente ma, se vi trovate ad avere a che fare con un correttore troppo secco o difficile da applicare, provate a scaldarlo un po’ sul palmo della mano o fra i polpastrelli: ciò dovrebbe ammorbidirlo e permettere alla formula di essere più efficace.

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